Toby Dammit

Block-notes di un cineclub indipendente

Thursday Anime Night: Blue Submarine N. 6


Anche se in ritardo eccoci a questo primo appuntamento del Tuesday Anime Night!
Sicuramente gli anime giapponesi negli ultimi anni hanno spopolato nel mercato occidentale, si ricorda i primi Goldrake, Lupen, Ken il guerriero, Candy Candy e così via, se inizialmente essi erano reclusi e schedati come cartoni per bambini il tutto è cambiato quando nell’ottobre del 2001 il canale di Mtv comicia a trasmettere tre serie anime molto diverse da quelle che eravamo abituati a vedere (sto parlando di Anime trasmessi in televisione). Una di queste è appunto Blue Submarine N. 6

Essa non è più un semplice cartone per bambini, ma una vera e propria serie con tempi, stili e inquadrature sempre più vicino alla cinematografia tradizionale. Strie forti, attuali, con un intreccio notevole che si allontana drasticamente da quello che abbiamo sempre visto fino a quel momento, insomma per capirci non è il cartone per bambini!

La serie è ambientata in un futuro non ben precisato, dove il famoso ed un tempo rispettato scienziato Jung Zorndyke, ex membro di un gruppo di ricercatori facenti parte del progetto “blue” (che voleva realizzare un mondo migliore, più verde, partendo dalla trasformazione del circolo polare antartico in un paradiso terrestre) ha creato una moltitudine di specie nuove. Probabilmente sono un ibrido umano-animale di cui la maggior parte umano-pesce, ma vi sono anche animali con “armi” o ibridi come la nave fantasma che è metà una corazzata in stile Yamato e sotto una sorta di grande balena o pesce come suo scafo. Buona parte di queste creature ha l’intelligenza ed uno spiccato senso di sopravvivenza, nonché un profondo odio per gli uomini che per primi li hanno attaccati ed uccisi. Il protagonista è un membro di una spedizione di pace organizzata anni prima per parlamentare con Zorndyke (che nel frattempo ha sommerso buona parte della superficie terrestre, non viene mai specificato come), ma arrivati molto vicino alla loro meta ed al poter ammirare il “paradiso” da esso costruito, lui ed il suo compagno (che tornerà nella storia come ibrido umano-pesce per “fare da giuda” e che scatena i flashback del protagonista sulla spedizione) sono attaccati senza motivo dalla nave fantasma. Nel frattempo la Blue Fleet (un’organizzazione nata dall’unione di tutte le forze armate rimaste) deve impedire il realizzarsi del nuovo piano “finale” di Zorndyke, che si scoprirà essere un meccanismo che invertirà i poli magnetici distruggendo la vita umana sulla terra definitivamente. Ha calcolato tutto se gli umani scaglieranno un attacco all’antartico sua casa con i missili atomici, il meccanismo che è collegato al suo cuore (ne petto ne ha uno artificiale) scatenerà il “pole shift”, Hayami (il protagonista) ed in particolare al sottomarino Blu n. 6 (il pezzo migliore della flotta non a caso) dovranno riuscire a salvare il mondo.

In questo Anime gli studi Gonzo ha utilizzato la computer grafica per la relizzazione dei sottomarini e delle flotte mentre il resto del Anime è stato disegnato tradizionalmente, questa tecnica è stata poi riproposta e affinata in tutte le altre loro serie, esempio del loro netto miglioramento è nella serie LAST EXILE.

Insomma ottima la trasposizione dal manga di Satoru Ozawa e ottima la regia di Mahiro Maeda e Masahiro Ozawa per un Anime oramai cult.

Non resta che lasciarvi con la sigla iniziale nel quale potrete notare l’uso di disegno tradizionale e compuer grafica, buon cinema a tutti!

(fonti da wikipedia)

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