Blue è un ara macao, un pappagallo brasiliano rarissimo che viene rapito e portato via dalla foresta in cui è nato da dei bracconieri, ma in seguito ad un’incidente viene ritrovato per le strade di un paese del Minnesota da Linda, una ragazzina con l’amore per gli uccelli. I due cresceranno insieme e diventeranno inseparabili, tanto che Linda non lo lascerà mai solo e lo crescerà tra le mura di casa a biscotti e libri. Ma un giorno compare uno strano ornitologo venuto da lontano per avvertire Linda che Blue è l’ultimo maschio della sua specie e cerca di convincere la ragazza a seguirlo fino a Rio de Janeiro per farlo accoppiare con Gioiel, l’unica, stupenda, femmina rimasta. I due non sono abituati a viaggiare ne al caldo brasiliano ma accetteranno il viaggio con l’intenzione di fare la cosa giusta. Le cose si complicheranno quando Rio e Gioiel vengono catturati dai bracconieri. La fuga sarà alquanto lunga ed estenuante dato che l’addomesticato pappagallo non sa volare. A Rio si troverà faccia a faccia con la sua vera natura di cui ancora non sapeva nulla (anche se a casa seguiva Animal Planet) ma è l’unico luogo dove potrà imparare ad amare per imparare a volare.
La Blue Sky e il regista Carlos Saldanha passano dalla fredda Era Glaciale al caldo tropicale del Brasile e della città più movimentata di tutto il Sudamerica. Saldanha brasiliano di nascita e americano di adozione ha realizzato il suo sogno nel cassetto ambientando il film nel suo paese di origine. Simpatica la sua versione di Rio per bambini ma anche con accenni di favelas e traffici loschi. Abbastanza triste la situazione del bambino che per sopravvivere è costretto a rubare, che i bambini coglieranno con una risata. Dai colori sgargianti, alle affollatissime spiagge di Copacabana al carnevale, Rio è rappresentata come siamo già stati abituati a vedere, tutta gioiosa e in festa, senza contare la brulicante foresta amazzonica.
La Blue Sky è una costola della 20th Century Fox, che come ogni grande major che si rispetti ha i suoi studios per il cinema d’animazione. Blue Sky produce e crea lungometraggi dal 2002 l’anno del primoL’Era Glaciale ma fino a qualche anno prima contribuiva solo agli effetti speciali in live-action nei film hollywoodiani. Grazie al successo de L’Era Glaciale da li in poi si sono dedicati all’intero processo di realizzazione di film d’animazione di cui tutti diretti da Saldanha tranne Ortone e il Mondo dei Chi (2008). Nel 2005 Saldanha ha avuto anche una parentesi extra-glaciale con Robots. Questa è la prima pellicola per cui la Blue Sky adotta il 3D e lo fa in maniera poco intelligente dato che poteva essere sfruttato molto meglio o con più potenzialità (profondità di campo) anche se non è male in certe scene di volo.
Rio è il classico film animato che piacerà ad ogni bambino, ma anche a chi ha amato L’Era Glaciale, di cui si tinge la stessa comicità, anche se Rio è leggermente più semplice. Non siamo dalle parti della Pixar e si vede ma anche la Blue Sky sta crescendo e speriamo possa portare anche qualche titolo più innovativo nei prossimi anni, mentre con questo titolo apre la pista ai due grandi big d’animazione che usciranno in estate, Cars 2 e Kung Fu Panda 2 (Pixar Vs. Dreamworks). Blue è doppiato per noi da Fabio De Luigi mentre Gioiel dalla scoppiettante (Victor) Victoria Cabello (nell’originale da Jesse Eisenberg e Hanne Hathaway). Mentre il tucano Rafael è la possente voce di Pino Insegno e il bulldog Luiz quella del divertente brasilianissimo Josè Altafini. Il film ha avuto un’ottimo riscontro di pubblico (oltre 400 milioni di dollari di incasso mondiale) anche nel nostro paese (oltre 6 milioni), per questo è più che auspicabile un sequel negli anni a venire con un incipit dei due pappagallini che non è difficile da immaginare.