Iniziamo col dire che un film che ti sbatte un cast eccezionale e un trailer che prende subito, condito di una bella locandina e soprattuto una trama interessante, non poteva non essere visto. Soprattutto quando vedi nello stesso film Willis-Freeman-Malkovich-Mirren non puoi non fare finta di niente. Eppure ci sono parecchie cose che non girano in RED ad iniziare dallo stile poco convincente (e coinvolgente).
Bruce Willis è un ex agente della CIA da anni in pensione che passa il tempo conducendo una vita tranquilla e chiacchierando al telefono con una centralinista del quale è innamorato. Fin qui c’è poco di ciò che ti aspetti, fino al momento in cui una decina di uomini armati fanno irruzione nella casa di Willis prima di essere sterminati uno ad uno. Senza un briciolo di domanda da porsi capisce che è nel mirino di qualcuno e deve salvare anche la centralinista con cui parlava, interpretata da Mary Louise-Parker, che ovviamente si ribella ma sarà costretta alla fuga. Willis capisce di non essere l’unico ex agente della CIA che tentano di far fuori così assieme ai suoi vecchi compagni dell’intelligenceMalkovich-Freeman-Mirren rimette in piedi la vecchia squadra. Ma venuti a sapere che coloro che li vogliono morti sono proprio quelli della CIA (da ordini superiori misteriosi) inizia una lotta tra i servizi segreti della vecchia e della nuova scuola.
Così il regista tedesco Robert Schwentke dopo i primi fortunati film in patria arriva ad Hollywood ma non ottiene un gran successo. Dirige prima Jodie Foster nel thriller Flighplan – Mistero In Volo poi Eric Bana e Rachel McAdams nella commedia sentimentale Un Amore All’Improvviso. Così senza una vera linea che unisce i suoi film dirige questa commedia action dai toni comici. Purtroppo sia la vena comica che quella action si sentono poco e male. Basti prendere ad esempio il recente Machete che è simile come aspettative e trama ma quanta differenza c’è tra il già rodato Rodriguez e Schwentke. Certo quello aveva toni da B Movie, ma l’originalità, l’energia e il divertimento sono proprio agli antipodi tra i due film. Peccato perchè prometteva benissimo. Anche la sceneggiatura presenta grandi problemi. Poche scene interessanti e spesso portate troppo avanti in dialoghi inutili o troppo convenzionali. Alcune volte invece si passa a parti un po’ più spassose che fanno sperare in una virata definitiva del film che invece non decolla mai.
La parte migliore forse è vedere insieme questi grandi attori attempati come fossero 3 amiconi che si divertono come matti a far la guerra una volta riuniti. Anche la spalla Helen Mirren, anche se entra in campo un po’ tardi, si immerge benissimo nel ruolo ed è anche abbastanza intrigante. Il più divertente, John Malkovich, è forse il migliore di tutti grazie alla faccia da matto che ci mette per interpretare il più schizzato di mente che ha preso dosi giornaliere di LSD per 19 anni. Il film è un’adattamento al fumetto della DC Comics omonimo pubblicato tra il 2003 e il 2004 e in occasione dell’uscita del film sono usciti 4 nuovi fumetti ognuno dedicato ad un personaggio del film. Ciascuno racconta le ultime missioni da agente dei servizi segreti e il conseguente arrivo alla pensione fino al punto esatto in cui li troviamo nel film. Dei veri e propri spin off in forma di prequel per appassionati che approfondiscono di più i personaggi e le loro gesta.
In definitiva ci si attendeva più divertimento e meno noia, più distruzione e meno distruttività, come quella con cui i giovani agenti soprannominano Willis, infatti RED è l’acronimo di Reduci Estremamenti Distruttivi (Retired Extremely Dangerous).