THE AVENGERS: la recensione

A 3 settimane dall’uscita The Avengers ha appena raggiunto la top 10 dei film con i maggiori incassi di sempre sorpassando il miliardo di dollari (se continua così può arrivare anche tra i primi 5) a fronte dei 220 milioni di budget, ha strappato consensi in tutto il mondo, sia tra i fan della Marvel sia tra chi non bazzica molto tra i fumetti, tanto che annovera una media sul pomodoro marcio del 93% (su 259 critici solo 18 hanno dato l’insufficienza), percentuale solitamente accostata a film di riconoscimento culturale o ad opere d’autore. Un grande segno per un film per tutti, un blockbuster alla vecchia maniera, costruito nel corso degli anni con i capitoli dei singoli supereroi che in questa reunion mettono insieme la propria forza, ma soprattutto i loro problemi e il loro essere umani.

Qualche giorno fa mi inasprivo contro i blockbuster americani e la piattezza delle storie, l’uso sconsiderato degli effetti speciali per tappare le falle di sceneggiature e altre porcherie dei film da poco conto. The Avengers in parte stravolge quanto detto e rimette in ballo i blockbuster del 2012. Budget sostanzioso, effetti speciali in quantità e cast di star sono il contorno alla ben predominante sceneggiatura, presa in mano da Joss Whedon, che ha firmato anche la regia, incentrata principalmente sul rapporto difficoltoso tra i vari supereroi. Per i tre quarti del film infatti i beniamini non sono altro che persone ognuna con i propri punti forti e ognuna con i propri punti deboli che si punzecchiano, si stuzzicano, sbottano e se Iron Man fa imbestialire Capitan America, l’impossessato Occhio di Falco se la prende con l’amica Vedova Nera e Hulk… con chiunque gli capiti a tiro. Quando poi il gruppo inizia a formarsi e le cose vanno per il verso giusto non si può che essere fieri per i nostri eroi che maturano col passare delle scene.

Il film tanto voluto dalla Marvel è l’atto conclusivo di una mirata campagna cinematografica che aveva portato sullo schermo 2 film di Hulk, 2 di Iron Man e proprio l’anno scorso i primi capitoli di Thor e Capitan America. Tra i supereroi ci sono però anche Vedova Nera (apparsa in Iron Man 2) e Occhio di Falco (apparso in Thor), tutti riuniti da Nick Fury, presente in ogni film dopo i titoli di coda, a dimostrare che The Avengers era un progetto già pilotato da anni, punto di unione di vari progetti collaterali e visto il successo potrà continuerà il suo cammino in solitario, ma di gruppo.

Per il progetto faraonico si era puntato inizialmente su Zak Penn, lo sceneggiatore di L’Incredibile Hulk del 2008, ma il suo script non convinse la Marvel che poi passò il progetto a Joss Whedon, costretto a riscrivere la storia da capo. Joss Whedon è uno degli sceneggiatori delle serie Buffy L’ammazzavampiri e Angel, oltre che creatore della serie Firefly, dal quale trasse la sua unica regia al cinema prima di oggi con lo spin-off Serenity. Ma è stato anche co-sceneggiatore di pellicole come Toy Story, Alien – La Clonazione e Quella Casa Nel Bosco, nelle sale in questi giorni. Dalla sua sceneggiatura è venuto fuori ciò che abbiamo potuto assistere, un’opera densa, ricca di spunti dagli altri film per gli appasionatissimi, di conflitti, ironia e suspence, anche grazie alla supervisione e al supporto di un team composto da Jon Favreu (regista tra gli altri di Iron Man), Avi Arad (manager e produttore di tutti i film Marvel) e il boss della Marvel Stan Lee che, anche qui, si è ritagliato un cameo. Ovviamente il film poggia sulle spalle delle star dai volti noti (a parte Mark Ruffalo che sostituisce Edward Norton nel ruolo di Bruce Banner/Hulk per abbandono) su cui tutti spicca il frizzante Robert Downey Jr. con le sue grandi capacità comiche, eccelse a dir poco nei momenti meno opportuni della trama ma il personaggio più riuscito personalmente mi pare sia Capitan America, forse perchè veniva dal film della Marvel che mi aveva convinto di più, forse perchè il più umano, dalla morale ferrea con il potere più banale, il cervello collegato a dei muscoli inifiniti, mai però possenti come quelli di Thor e… Hulk, la goccia che fa traboccare il vaso di potenza del film.

Lorenzo Scappini.

Citazione: “Noi abbiamo un’esercito” – “Noi abbiamo un Hulk!”.
Scena clou: La lotta a tre Thor-Capitan America-Iron Man, tanto per conoscersi in fretta.
Voto: 8

TrailerSito UfficialeWikipedia – Il video della Marvel per ringraziare i fan del film

I supereroi in borghese al Comicon 2011 di San Diego

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