Il corto animato che ha vinto l’Oscar: THE FANTASTIC FLYING BOOKS OF MR. MORRIS LESSMORE

Un giovane lettore viene trasportato in una terra abitata da libri volanti. Quando arriva vede volare via una misteriosa ragazza trasportata da uno sciame di libri volanti. Una favola carina accompagnata da belle musiche e farcita di splendidi particolari. Un piacere per gli occhi e la mente.
Il film che ha battuto il nostro pixariano Enrico Casarosa e il suo La Luna è il primo progetto audiovisivo della nuova piccola realtà d’animazione a 360° della Moonbot Studios di William Joyce e Brandon Oldenburg che si era già celata nella produzione di App per iPhone come quella chiamata Bullseye, in cui si interagisce nell’animazione con il sottofondo musicale della band Polyphonic Spree o l’App story/game Numberlys che omaggia il cinema dei tempi di Metropolis e King Kong.

ScappoDammit

I registi Joyce e Oldenburg

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The Wholly Family – la magia di Napoli vista da Terry Gilliam

RIMINI, DOMENICA 20 NOVEMBRE. E’ stato un vero piacere assistere alla proiezione di questo corto proprio assieme all’autore e all’attrice che lo hanno creato: Terry Gilliam e Cristiana Capotondi. Chi l’avrebbe mai detto avrebbero collaborato assieme il maestro di Minneapolis e la trentunenne romana? Il regista di Brazil e Paura e Delirio a LasVegas che collabora con la giovane attrice che debuttò in Vacanze di Natale ’95 poi arrivata alla ribalta con Notte Prima Degli Esami e Come Tu Mi Vuoi fino al recente La Kryptonite Nella Borsa. I due, che sono sembrati abbastanza affiatati, stanno promuovendo con successo questa loro fatica napoletana nella speranza, forse, prima o poi, di trarne un lungometraggio dopo aver comunque girato questi 18 minuti con totale libertà per il regista grazie alla buona produzione (la Pasta Garofalo) sopra ai soliti standard italiani. In questa breve ma festosa mattinata riminese al cinema Tiberio, Gilliam ha ritirato il premio Smiting, mentre il giorno precedente era stato insignito del premio Fellini, consegnato annualmente a registi di spicco mondiale e indubbia creatività. Ne sanno qualcosa Scorsese, Polanski, Lumet e Sorrentino.

Recensione e trama del cortometraggio:

Una famigliola è in vacanza a Napoli e mentre il figlio (Nicolas Connoly) sta ammirando delle statuette dei pulcinella per le bancarelle, i genitori (mamma Capotondi e babbo Douglas Dean) sono occupati a litigare (davanti a palate di rifiuti) e ossessionarsi con il bambino per delle statuette che non avrà mai filtrando tutto come capriccio. Purtroppo così estremi vengono descritti simili a macchiette (il doppiaggio non aiuta!) e perdono di credibilità (la Capotondi era giusta per il ruolo?), quando però arriva il bello.

Tornati in albergo il bambino tira fuori una statuetta che aveva furbamente rubato sotto gli occhi dei genitori che, come per magia, nella notte prende vita e porta con se il bambino nel mondo dei pulcinella e delle tipiche maschere partenopee, attraverso vari scenari pittorici degni del maestro Gilliam, tra cui un’ ospedale delle bambole rotte che esiste veramente. Sogni non così lontani dalla realtà?!

ScappoDammit

Di seguito due momenti della mattinata mentre qui potete vedere il cortometraggio in streaming: http://www.pastagarofalo.it/it/garofalo-firma-il-cinema/minisito/the-wholly-family/

I tre Dammits presenti dietro ai protagonisti

La premiazione dopo il corto

Premiazione dopo il corto