Il caso Quasi Amici

QUASI UN MIRACOLO: Nel vostro multiplex vicino a casa sicuramente è passato questo film francese, una commedia che gioca tra ironia e amarezza, di una vita difficile che incontra un personaggio diretto e spumeggiante che cambia il suo percorso di malato monotono. Dicevamo sicuramente è passato nella vostra città e altrettanto sicuramente è ancora in sala.

E’ capitato raramente, soprattutto negli ultimi anni, che un film durasse più di un mese nelle sale, infatti sono pochi quelli che sopravvivono alle sole prime 2 settimane. Ma il nuovo film francese da incassi record in patria, uscito in Italia il week-end del 24 Febbraio scorso, ha resistito a kolossal e film molto più grossi al loro primo giorno d’uscita, riuscendo a resistere per ben 8 week-end e mantenendo un incasso regolare ogni settimana, ultimamente sempre intorno ai 700 mila euro, fatto QUASI UNICO visto che un film dopo il primo week-end perde il 40-50% del pubblico. Il segreto non è un marketing capillare e milionario, ma il caro vecchio passaparola. Ha iniziato in sordina per poi venire fuori nei discorsi tra amici e negli articoli dei giornali, di questo piccolo film francese senza pretese e dalla facile visione, efficace e divertente, per tutti.

Il milione e mezzo onesto del primo week-end è diventato nel corso di quasi due mesi un incasso ottimo che ha superato i 13 milioni (quinto incasso più alto dell’anno). Durante i 2 mesi di permanenza le copie sono aumentate nel circolo cinematografico e solo ora accennano ed estinguersi. Normale e ovvio, ormai lo hanno visto QUASI 2 MILIONI di italiani ed è diventato un caso al pari di Avatar, anche se con incassi ridimensionati al prodotto, che, come detto, non puntava affatto al botteghino, quanto piuttosto al cuore.

Lorenzo Scappini.

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