ROMANZO DI UNA STRAGE: la recensione

12 Dicembre 1969. La Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano salta in aria con un esplosione che fa tremare tutti gli edifici in Piazza Fontana. Una strage italiana come poche. Inizialmente si contano 13 decessi, poi arrivano a 17, senza contare gli ottanta feriti. La giustizia non è mai riuscita a stabilire con certezza i colpevoli dell’attentato, se per mano degli anarchici e di Giuseppe Pinelli, la cui morte per suicidio durante un’interrogatorio non ha mai convinto o per mano di organizzazioni fasciste o neo naziste pronte a far scoppiare un colpo di stato. Oppure entrambe.

Giuseppe Pinelli, un rivoluzionario esponente nel gruppo anarchico di Lotta Continua è prima di tutto ciò un padre e un marito. Luigi Calabresi è il comissario a capo dell’inchiesta sulla strage del 12 Dicembre ma anch’esso è padre e marito. I destini dei due si incontrano e scontrano sul campo, nella sala degli interrogatori della questura dove Calabresi è convinto che l’anarchico sia tra i colpevoli dell’esplosione di Piazza Fontana e della morte di 17 persone, ma Pinelli continua ad esprimere la sua innocenza e quella dei compagni anarchici. Il commissario si assenta dall’aula e Il Pino vola già dalla finestra. All’indagine sulla strage si apre anche questa inchiesta: suicidio o omicidio? Per forza di cose la morte dell’anarchico richiama su Calabresi le responsabilità e le ire di Lotta Continua. Ma il caso di Piazza Fontana non è ancora del tutto chiaro in tribunale e per la giustizia italiana rimane senza colpevoli.

Marco Tullio Giordana cerca di ricostruire i fatti il più fedelmente possibile, ispirandosi al libro di Cucchiarelli Il Segreto di Piazza Fontana, scavando nelle indagini del tempo, negli articoli, raccogliendo testimonianze e foto, elementi che hanno reso la pellicola di finzione quanto mai più vicina alla realtà del 1969. Realtà, appunto, altrochè finzione, i fatti raccontati sono reali e ora l’amarissima storia la può conoscere anche chi era troppo giovane per apprenderla in modo approfondito e l’aveva sentita raccontata di sfuggita in qualche storia o letta negli articoli di giornale. Giordana ha voluto esprimere la forza narrativa delle vicende tramite una regia che riduce all’osso l’empatia cinematografica, dirigendo un classico giallo, una cronaca pulita. Nonostante le polemiche mosse dal giudice D’Ambrosio e da Sofri (l’allora capo di Lotta Continua) sulla veridicità dei fatti, lasciamo da parte le verità sull’accaduto per parlare dell’opera in se. Il film rende l’idea agli spettatori di oggi l’amarezza e il conflitto presenti all’epoca in cui si temeva il colpo di stato (mai avvenuto) preveduto da Feltrinelli, ed è un grande ed ennesimo esempio di Giordana di mostrare e dimostrare i delitti italiani dopo I Cento Passi sul comunista che si pose contro la mafia Peppino Impastato, Pasolini. Un Delitto Italiano e l’enorme esercizio de La Meglio Gioventù che ripercorre 40 anni di storia italiana.

Il metodo di regia asciutto e privo di personaggi ben delineati ma solo di “figure” storiche non è per forza un buon punto a favore, specie a chi vuole vedere un film nel vero senso della parola. Al di là dell’ottima messa in scena, della ricostruzione fedelissima e delle sensazioni di quel periodo si ha a che fare con uno sceneggiato televisivo, a volte privo di spunti interessanti che si aggrappa solo alla vicenda in se. Daltronde della strage di Piazza Fontana in questa maniera si è già straparlato e sulla morte di Pinelli vi è la ricostruzione di Gianmaria Volontè  Tre ipotesi sulla morte dell’anarchico Pinelli. Il frutto del lavoro del cast è di quelli da livelli altissimi, viste le impressionanti scenografie di Giancarlo Basili (che ha ricostruito la Banca Nazionale pari pari al suo aspetto del ’69), la fotografia nerissima di Roberto Forza, e le musiche di Franco Piersanti, tutti volti a risaltare i mastodontici Favino e Mastrandrea.

Lorenzo Scappini.

La frase: “Come nelle favole c’è sempre un fondo di verità, ma quella verità non si può dire”
Scena clou: L’esplosione alla banca.
Voto: 7-

TrailerMyMovies – La strage di Piazza Fontana su Wikipedia

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